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Piano Energetico Regionale

  

 Approvati il 1° Marzo dalla Giunta regionale il Piano energetico (PER) e il triennale attuativo (PTA), ora in attesa di pubblicazione sul BUR. Confermato tra gli 8 assi strategici: il Piano assegna un ruolo fondamentale ai comuni e agli enti locali, con l’attribuzione di specifici compiti operativi. Particolarmente importante la partecipazione dei cittadini e delle imprese al processo di de-carbonizzazione della nostra economia.

Le strategie del Piano

  • Risparmio e uso efficiente dell’energia - Il documento prevede interventi estesi nel campo dell’edilizia, in grado di rendere meno dipendenti dall’energia gli edifici esistenti e di realizzare edifici nuovi a impatto energetico vicino allo zero.
  • Settori economici - Gli interventi riguardano la riduzione della dispersione di energia, quindi reti di distribuzione e approvvigionamento più efficienti, e lo spostamento del consumo dalle fonti fossili a favore dell’elettrico, soprattutto l’autoproduzione da fonti rinnovabili. A questo si aggiungono le certificazioni di qualità sul risparmio e le diagnosi energetiche.
  • Settore pubblico - Interventi importanti di riqualificazione sul patrimonio edilizio e sui sistemi di illuminazione pubblica, in grado di ridurre i consumi e le emissioni.
  • Altre linee di indirizzo - Una decisa virata verso la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, mentre nel settore termicoviene incentivata la produzione da pompe di calore, e da solare termico.
  • Ricerca - Un ruolo strategico, all’interno del Piano, lo gioca il sistema della ricerca. La rete Alta tecnologia dell’Emilia-Romagna, infatti, è chiamata a contribuire con prodotti e processi innovativi allo sviluppo e al radicamento di una green economy in grado di generare risparmio energetico, sostenibilità ambientale e nuova occupazione.
  • Trasporti - Rappresentano un altro settore nel quale i prossimi anni vedranno interventi decisi per favorire la mobilità elettrica e sostenibile, oltre ad un incremento del trasporto pubblico, di quello ciclopedonale e della mobilità condivisa (car sharing, car pooling, ecc.).
  • Pubblica amministrazione - Il Piano assegna poi un ruolo fondamentale ai comuni e agli enti locali, con l’attribuzione di specifici compiti operativi. Particolarmente importante la partecipazione dei cittadini e delle imprese al processo di de-carbonizzazione della nostra economia.

FONTE: LINK

Per ogni informazione rivolgersi a:
Ing. Andrea Antolini (tel.:051 6389407, e-mail: a.antolini@libraing.it)


Aggiornato il 07/03/2017