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Formazione RSPP e ASPP

Il nuovo Accordo Stato Regioni del 07/07/2016: “accordo finalizzato alla individuazione della durata e dei contenuti minimi dei percorsi formativi per i responsabili e gli addetti dei servizi di prevenzione e protezione ai sensi art. 32 del dlgs. 81/2008 e s.m.i.”

L’accordo è stato pubblicato sulla G.U. il 19/08/2016 ed è entrato in vigore il 03/09/2016 (15 gg. dopo la pubblicazione sulla G.U.)

Di seguito gli argomenti suddivisi per i relativi punti (rif. allegato A):

1.    Titoli di studio ed esoneri

2.    Individuazione dei soggetti formatori e sistemi di accreditamento

3.    Requisiti dei docenti

4.    Organizzazione dei corsi

5.    Metodologia di insegnamento e apprendimento

6.    Articolazione, obiettivi e contenuti del percorso formativo

7.    La valutazione degli apprendimenti

8.    La formazione pregressa

9.    L’aggiornamento

10. Decorrenza dell’aggiornamento

11. Attestazioni

12. Disposizioni integrative e correttive alla disciplina della formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro

13. Entrata in vigore

14. Disposizioni transitorie

15. Disposizioni finali

Il documento si compone di 5 ulteriori allegati contenenti specifiche su modalità e contenuti dei corsi di formazione, cui rimandiamo.

In sintesi, alcune macro-notizie rilevate dai punti da 1 a 15 sopraindicati.

  • Nuova articolazione quali-quantitativa del percorso formativo per RSPP e ASPP: moduli A, B,C.
    Modulo A: invariato nel numero di ore, ma possibile ora in e-learning
    Modulo C: invariato
    Macro modulo B:
    comune a tutti i settori produttivi della durata di 48 ore.
    Il suddetto modulo è esaustivo per tutti i settori produttivi ad eccezione di quattro di essi, per i quali il percorso deve essere integrato con la frequenza dei moduli di specializzazione indicati come segue:

    SP1 – agricoltura-pesca 12 ore;

    SP2 – cave-costruzioni 16 ore;

    SP3 – sanità- residenziale 12 ore;

    SP4 – chimico-petrolchimico 16 ore.
  • Il nuovo Accordo prevede che, in fase di prima applicazione e per un periodo non superiore a 5 anni dall’entrata in vigore, la frequenza del Modulo B comune o di uno o più Moduli B di specializzazione, può essere riconosciuta ai fini dell’assolvimento dell’obbligo di aggiornamento, degli RSPP e ASPP formati ai sensi dell’Accordo Stato-Regioni del 26/01/2006.
  • Indipendentemente dal settore, è previsto l’aggiornamento quinquennale di 40 ore per RSPP e 20 ore per ASPP.
  • Gli RSPP e ASPP già formati potranno completare l’aggiornamento del quinquennio precedente utilizzando le nuove e più favorevoli regole previste dall’Accordo (rispettivamente 40 o 20 ore complessive; viene abolito l’aggiornamento di 40, 60, 100 e 28 ore).
  • Ai fini dell’aggiornamento per RSPP e ASPP la partecipazione a corsi di aggiornamento per Coordinatore per la Sicurezza è da ritenersi valida e viceversa.
  • Limitazione fino al 50% delle ore di aggiornamento tramite partecipazione a convegni (purché gli eventi siano organizzati da Enti indicati al punto 2 dell’accordo e sia tenuto un registro di presenza).
  • Rivisitazione dei soggetti formatori autorizzati (esclusione espressa degli Enti non accreditati, delle Associazioni sindacali e datoriali meno rappresentative e degli Enti bilaterali).
  • Ampliamento della lista delle lauree che si considerano titolo di studio esonerante per la frequentazione dei corsi (Allegato A, punto 1).
  • Fad ed e-learning: rivisitati gli accordi del 21/12/11 relativamente alla formazione in modalità e-learning (allegato II).
  • Modalità e-learning, rischio basso lavoratori: possibilità di fruire dei corsi in modalità e-learning, nel rispetto delle disposizioni di cui all’Allegato II per le organizzazione classificate a rischio basso (rif. punto 12.7).
  •  Allineamento alla normativa nazionale per il lavoratore somministrato, l’informazione e l’addestramento sono a carico del somministratore se non specificato diversamente nel contratto. L’utilizzatore è tenuto a formare il lavoratore sulle proprie procedure specifiche.
  • Obbligo di erogare i corsi di formazione antincendio, primo soccorso e RLS in modalità frontale.
  • L’accordo individua nell’allegato IV le specifiche competenze che devono essere sviluppate in sede di formazione per i RSPP e ASPP.
  • I corsi devono essere tenuti da docenti in possesso dei requisiti previsti dal decreto interministeriale 6 marzo 2013, emanato in attuazione dell’articolo 6, comma 8, lettera m – bis), del d.lgs 81/08. La qualifica riguarda tutti i docenti coinvolti. In precedenza, tale requisito era previsto solo per la formazione generale, specifica, dirigenti, preposti, ora è estesa a tutte le materie riguardanti la sicurezza del lavoro, tranne primo soccorso ed antincendio.

Viene chiarito che per poter esercitare la propria funzione, gli RSPP e ASPP dovranno, in ogni istante, poter dimostrare che nel quinquennio antecedente hanno partecipato a corsi di formazione per un numero di ore non inferiore a quello previsto.
Viene stabilito che l’aggiornamento degli RLS è sempre annuale, anche nelle aziende con meno di 15 lavoratori.

Accordo Stato Regioni del 07/07/2016: SCARICALO QUI

 

Per ogni ulteriori approfondimenti o affiancamento per le Vs. esigenza potete rivolgervi a:
Geom. Moreno Tirtei (tel.: 051 6389407, e-mail: m.tirtei@libraing.it).
Ing. Federico Vecchi (tel.: 051 6389407, e-mail: f.vecchi@libraing.it).


Aggiornato il 26/09/2016